Fnob, preoccupati per ddl caccia, mette a rischio ecosistemi e biodiversità
Data:
7 Luglio 2026

“L’ estensione dell’attività venatoria fino a un’ora dopo il tramonto per la caccia di selezione agli ungulati, agli acquatici e ai turdidi, insieme all’aumento dei giorni settimanali di caccia, rischia di compromettere la conservazione della biodiversità, l’equilibrio degli ecosistemi e la tutela delle specie selvatiche”.
È quanto sostiene il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei biologi (Fnob) Vincenzo D’Anna riguardo il disegno di legge, recentemente approvato dal Senato, che modifica la legge n. 157 del 1992 sulla tutela della fauna selvatica e la disciplina dell’attività venatoria.
Quella del cosiddetto ddl caccia è “un’impostazione che va nella direzione opposta rispetto alle politiche necessarie per rafforzare la tutela dell’ambiente – ha proseguito -. Il tema ambientale appare sempre più subordinato alle esigenze della transizione energetica, pur rappresentando un pilastro delle politiche di prevenzione e salute pubblica”.
La Federazione lamenta inoltre un mancato coinvolgimento dei biologi e altre professioni legate alla tutela dell’ambiente, privilegiando – ha spiegato D’Anna – interlocuzioni con categorie tecniche operanti prevalentemente nel comparto energetico. Una scelta che rischia di indebolire le attività di monitoraggio, prevenzione e salvaguardia della flora, della fauna e dei rispettivi habitat”.
(Ansa)
Ultimo aggiornamento
7 Luglio 2026, 12:03
Ordine dei Biologi della Toscana e dell'Umbria