Ordine dei Biologi della Toscana e dell'Umbria

Il primo disegno di legge sulla condizione di intolleranza al lattosio. A Palazzo Madama il primo passo per la regolamentazione e l’etichettatura dei prodotti senza lattosio

Data:
24 Novembre 2024

Il primo disegno di legge sulla condizione di intolleranza al lattosio. A Palazzo Madama il primo passo per la regolamentazione e l’etichettatura dei prodotti senza lattosio

È stato presentato ieri, 20 novembre 2024, il primo disegno di legge per inquadrare correttamente l’intolleranza al lattosio e regolamentare l’etichettatura dei prodotti senza lattosio. Nella sala “Caduti di Nassirya” di Palazzo Madama, sede del Senato italiano, l’Associazione Italiana Latto-Intolleranti APS ha dato avvio all’iter legislativo che porterà alla promulgazione di regole condivise per l’intolleranza al lattosio, una condizione che colpisce circa il 30-50% della popolazione italiana e che spesso ha un impatto significativo sulla qualità della vita dei soggetti latto-intolleranti. Grazie all’iniziativa della senatrice Ylenia Zambito e in collaborazione con Michele Di Stefano, responsabile Medicina Alta Intensità, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo Pavia e Giovanni Sarnelli, professore Ordinario di Gastroenterologia Università degli Studi di Napoli “Federico II” in Senato è stato presentato un disegno di legge mirato a tutelare i consumatori intolleranti al lattosio. L’obiettivo è promuovere una migliore comprensione della condizione e sensibilizzare sulle sfide quotidiane che i soggetti latto-intolleranti affrontano poiché non si tratta, infatti, solo di una questione alimentare. Le persone con questa esigenza alimentare, infatti, devono affrontare cambiamenti radicali nelle loro abitudini quotidiane, nel comportamento di acquisto dei generi alimentari e persino nella gestione delle relazioni sociali, durante i pasti consumati dentro e fuori casa.

Uno degli aspetti più critici per chi vive con l’intolleranza al lattosio è la lettura e la comprensione delle etichette alimentari. In molti casi, infatti, le etichette dei prodotti senza lattosio risultano ancora inadeguate o poco chiare, rendendo difficoltoso distinguere con rapidità un prodotto sicuro da uno potenzialmente dannoso. Da oltre 10 anni, l’Associazione AILI propone che i diversi prodotti siano etichettati in modo chiaro, garantendone un corretto impiego da parte delle persone intolleranti al lattosio, e che gli Stati membri dell’Unione europea organizzino campagne di informazione al riguardo.

“Abbiamo costruito un disegno di legge per colmare un vuoto normativo a livello europeo sull’etichettatura dei prodotti senza lattosio – dichiara la senatrice Ylenia Zambito -. La prevenzione è l’arma principale per aiutare chi soffre di intolleranza al lattosio, quasi una persona su due anche in Italia. Una platea di milioni di persone a cui andiamo in soccorso con questa legge migliorando l’informazione sui prodotti contenenti lattosio”.

“Oggi circola ancora troppa disinformazione e poca chiarezza su questa tematica – dichiara Maria Sole Facioni, presidente AILI -. Come Associazione nazionale di riferimento ci impegniamo ogni giorno, da più di 10 anni, per essere la bussola che aiuta le persone ad orientarsi al meglio nel mondo lactose-free e facciamo da portavoce per garantire trasparenza e supporto a chi vive con questa intolleranza. Ad eccezione del marchio di certificazione Lfree®, tutti i simboli e le diciture che si trovano sulle etichette dei prodotti sono considerati auto-dichiarazioni delle aziende produttrici – prosegue Facioni – in quanto manca un sistema di controllo che definisca modalità e tecniche per l’effettuazione di verifiche sui prodotti auto-dichiarati in commercio. Con l’evoluzione del panorama dei prodotti alimentari senza lattosio, questo disegno di legge rappresenta il primo passo per fare chiarezza migliorando sia la sicurezza alimentare complessiva sia la protezione dei consumatori affetti da intolleranza al lattosio.”

Asserisce Michele Di Stefano, secondo il quale “l’intolleranza al lattosio ha un impatto significativo sulla salute e sulla qualità della vita di milioni di cittadini. Purtroppo, l’assenza di una corretta etichettatura sui prodotti alimentari contenenti lattosio espone i consumatori a rischi per la salute, poiché molti alimenti lo contengono senza che ciò sia esplicitamente indicato.”

Conclude così Giovanni Sarnelli per cui “Diventa quindi cruciale un intervento legislativo per garantire che tutte le etichette alimentari indichino chiaramente l’assenza di lattosio, anche nei prodotti in cui normalmente non ci si aspetta. Solo attraverso una legge che obblighi la trasparenza delle informazioni, sarà possibile proteggere la salute dei consumatori, ridurre i rischi e migliorare la gestione dell’intolleranza al lattosio. Questo disegno di legge risponde a una necessità urgente di tutela della salute pubblica, promuovendo una maggiore consapevolezza e consentendo a chi è intollerante di fare scelte alimentari più sicure e consapevoli.”

Ieri l’Associazione AILI ha fatto un passo fondamentale per assicurare una maggiore consapevolezza scientifica e sociale riguardo alla condizione di intolleranza al lattosio.? È ora di prendere una posizione chiara e decisiva: con l’introduzione di regolamenti chiari sulle etichette alimentari AILI punta a garantire trasparenza e sicurezza, offrendo ai cittadini gli strumenti necessari per fare scelte consapevoli e protette. Inoltre, il disegno di legge prevede anche iniziative di sensibilizzazione per promuovere l’importanza di un’alimentazione bilanciata: tali attività si avvarranno di figure professionali come medici, biologi nutrizionisti e dietisti.

(dal sito: https://www.associazioneaili.it/articolo/il-primo-disegno-di-legge-sulla-condizione-di-intolleranza-al-lattosio )

Ultimo aggiornamento

24 Novembre 2024, 09:13