Ordine dei Biologi della Toscana e dell'Umbria

Lotta alla obesità, la Camera approva la proposta di legge: il testo passa all’esame del Senato

Data:
9 Maggio 2025

Lotta alla obesità, la Camera approva la proposta di legge: il testo passa all’esame del Senato

L’Aula della Camera, nella sedurta del 7 maggio, ha approvato la proposta di legge per la lotta e la prevenzione all’obesità. I voti favorevoli sono stati 155, gli astenuti 103 mentre nessun deputato ha espresso voto contrario. Il testo ora passa all’esame del Senato. I fondi previsti – le cui coperture sono previste dalla legge di Bilancio – sono pari nel primo triennio a 4,2 milioni di euro (1,2 milioni di euro per il 2025, 1,3 milioni di euro per il 2026 e a 1,7 milioni di euro a decorrere dal 2027).

LE VARIE POSIZIONI

Durante il dibattito la capogruppo di Avs alla Camera, Luana Zanella, ha detto: “Una occasione persa da parte del Governo, lesto a trovare soldi per i centri in Albania ma non per le misure che riguardano la salute. L’Istat segnala una crescita dell’obesita’ del 38% rispetto 2003, 6 milioni di cittadine e cittadini oggi sono obesi, piu’ donne che uomini, il che richiede una presa in carica della questione da parte della medicina di genere, l’incremento e’ spaventoso tra i piu’ giovani-adulti tra i 18 e i 34 anni, il 10% della mortalita’ totale dipende dalla obesita’. Eppure l’emendamento mio e del collega Paolo Ciani per definire l’obesita’ malattia cronica e per la tempestiva presa in carico del paziente da una equipe multidisciplinare e’ stato cassato dal Governo per mancanza di coperture. L’obesita’ e’ secondo questo Governo una malattia progressiva e recidivante, percio’ la pdl e’ un placebo, senza conseguenze reali sulle necessita’ del paese , le persone obese restano senza sostegno concreto della Stato che si limitera’ ad organizzare qualche campagna informativa in piu'”. La stassa deputata ha chiesto di sapere se “Il governo vuole o no inserire questa malattia cronica nei Livelli essenziali di assistenza? Perche’ noi lo chiediamo, il sottosegretario Gemmato dice che la questione compete la specifica commissione ma il governo da che parte sta?”.

Martina Semenzato deputata di Coraggio Italia, sempre sulla proposta di legge ha evidenziato: ”L’obesita’ non e’ soltanto un problema sanitario, ma una vera e propria questione sociale e culturale. Ogni persona ha diritto a essere accettata per quello che e’, e aiutata a raggiungere il proprio benessere, non il giudizio degli altri. Lo possiamo fare promuovendo una cultura diversa: la “cultura del rispetto”, degli altri ma anche di se’ stessi. E’ per questo che questa legge assume anche un valore educativo. Parla alla scuola, alle famiglie, agli operatori sanitari, alle istituzioni locali. Promuove l’educazione alimentare sin dai primi anni, incoraggia l’attivita’ fisica, sostiene l’allattamento naturale, richiama alla responsabilita’ dei genitori, ma anche delle Istituzioni. E lo fa in un’ottica non punitiva, ma di accompagnamento, di prevenzione, di ascolto. L’istituzione di un Piano Nazionale per la prevenzione e la gestione dell’obesita’ e’ un passaggio cruciale. Da’ finalmente una regia unitaria a un fenomeno che richiede risposte complesse. Coinvolge le Regioni, la medicina generale, i pediatri, i centri specialistici, e soprattutto promuove l’idea che la salute non si costruisce nei reparti ospedalieri, ma prima ancora nelle scuole, nelle famiglie, nei territori. Solo facendo rete e lavorando in ottica corale possiamo ottenere risultati concreti”.

Roberto Pella, capogruppo di Forza Italia in commissione Bilancio, intervenendo in dichiarazione di voto sulla pdl per la prevenzione e la cura dell’obesita’, ha detto: ”Con l’approvazione della mia proposta di legge recante disposizioni per la prevenzione e la cura dell’obesita’, di cui sono primo firmatario, diventiamo il primo Paese al mondo a riconoscere l’obesita’ come una malattia. A partire dal 2019, mi sono impegnato a coinvolgere il mondo scientifico e universitario, quello medico e le associazioni dei pazienti e dei cittadini, scrivendo insieme e portando in approvazione unanime una mozione in quest’Aula. Oggi quella mozione e quell’impegno diventano legge”. Pella ha poi aggiunto: “Si tratta di un tema di grande attualita’, perche’ l’obesita’ rappresenta un problema rilevantissimo di salute pubblica e di spesa per il servizio sanitario nazionale, anche in virtu’ delle sue complicanze, dal diabete ai tumori e delle malattie cardiovascolari. Il World Obesity Atlas prevede che l’impatto economico globale del sovrappeso e dell’obesita’ raggiungera’ 4,32 trilioni di dollari all’anno entro il 2035, se le misure di prevenzione e cura non miglioreranno. In Italia, in base ai dati ISTAT, l’11,8% della popolazione adulta italiana soffre di obesita’, per un totale di quasi 6 milioni di cittadini. L’obesita’ infantile e’ una questione urgente e preoccupante: circa il 19% dei bambini tra gli 8 e 9 anni di eta’ e’ in sovrappeso e il 9,8% risulta affetto da obesita’. Da qui, la necessita’ di adottare politiche di prevenzione adeguate, nonche’ di programmi di gestione della malattia. Ringrazio il capogruppo di Forza Italia Barelli e tutto il gruppo di Forza Italia per aver dato la giusta priorita’ a questo tema; il ministro Schillaci, il sottosegretario Gemmato, il ministro Giorgetti, per avere sostenuto tale priorita’ e trovato risorse importanti e fondamentali nella manovra economica. Con questo voto il Parlamento da prova di maturita’ e lungimiranza rispetto a una delle principali, se non la piu’ urgente sfida di salute globale. Questa e’ una legge che, sono certo, sarebbe stata apprezzata anche dal nostro Presidente Berlusconi, che da sempre ha post al centro della proposta di Forza Italia il benessere delle persone, ritenendo la salute un bene primario da tutelare. Questa proposta rappresenta un primo passo per la prevenzione e il contrasto dell’obesita’, ma soprattutto per la costruzione di una societa’ piu’ in salute. L’obiettivo e’ continuare a impegnarsi per implementare le misure introdotte per garantire cure piu’ eque ed omogenee su tutto il territorio nazionale”, ha concluso.

“Questa legge e’ un segnale politico importante. Riconosce che l’obesita’ non e’ una colpa bensi’ unamalattia che richiede una risposta collettiva, fatta innanzitutto di prevenzione; allo stesso tempo, non possiamo ignorarne i limiti: le risorse stanziate sono troppo poche rispetto alla dimensione del problema”. Lo ha detto Naike Gruppioni, deputata di Italia Viva, annunciando in Aula l’astensione del suo gruppo sulla pdl riguardante l’obesita’. “L’obesita’ e’ una patologia seria, complessa e recidivante, che compromette la salute, il benessere psicologico e spesso anche le relazioni dell’11,8% della popolazione italiana. E’ per questo positivo che il provvedimento istituisca un osservatorio nazionale sul fenomeno, valorizzi il ruolo di scuole e famiglie. Ai progetti di prevenzione vengono pero’ destinati solo 700mila euro per il 2025 e 1 milioni per il 2027. L’obesita’, poi, non si combatte solo nei reparti ospedalieri, ma nelle mense scolastiche, nelle case, nelle scelte politiche quotidiane. Da questo punto di vista, nella legge manca una risposta incisiva su fattori obesogeni come le disuguaglianze sociali, una cultura alimentare impoverita, l’invasivita’ del marketing. Serve fare dell’educazione alimentare e della promozione del movimento fisico una parte integrante del percorso scolastico, sin dalla prima infanzia. Chiediamo per questo piu’ risorse, piu’ attenzione alle disuguaglianze territoriali e al ruolo della medicina territoriale e delle scuole, al coinvolgimento del mondo sportivo”, ha concluso.

La deputata della Lega e capogruppo in commissione Affari Sociali Simona Loizzo, esprimendo parere favorevole del gruppo alla proposta di legge per il contrasto all’obesita’ e la prevenzione di questa patologia. “Finalmente – ha detto – grazie a questa legge, l’obesita’ viene riconosciuta come una vera e propria malattia cronica, e sara’ inserita nei Lea e nel piano delle cronicita’. E’ un passaggio significativo, perche’ questo cambiera’ in maniera sostanziale l’approccio a tale patologia, per offrire un supporto clinico e psicologico su misura, riducendo il rischio di complicazioni gravi e migliorando la qualita’ di vita dei nostri pazienti. L’obesita’ e’ un fatto, una malattia che richiede un accesso agevolato alle cure e questo e’ un obiettivo di questa legge, per combattere le diseguaglianze sanitarie, offrire cure gratuite contro l’obesita’, promuovere stili di vita sani evitando la sensazione da parte dei pazienti a sentirsi degli emarginati”.

ALTRI INTERVENTI

“Un passo fondamentale per la prima legge al mondo sull’obesita’”. Lo afferma Alfredo Galletti, Corporate vice president e General manager di Novo Nordisk Italia, commentando l’approvazione alla Camera del progetto di legge ‘Disposizioni per la prevenzione e la cura dell’obesita” di iniziativa dell’Onorevole Roberto Pella, presidente dell’Intergruppo parlamentare ‘Obesita’, diabete e malattie croniche non trasmissibili’. Il testo ora passa all’esame del Senato. “Questa proposta di legge risponde alla necessita’ di agire per affrontare quella che e’ oggi una delle piu’ importanti sfide per la salute pubblica. Esprimiamo grande soddisfazione – sottolinea galletti – per l’approvazione, alla Camera, della proposta di legge sull’obesita’: un passo fondamentale per quella che oggi sarebbe la prima legge al mondo sull’obesita’. Si tratta di una risposta importante e significativa per le persone che convivono con l’obesita’, unica nel panorama globale che pone l’Italia in prima linea in questo campo”. L’obesita’, rileva Galletti, “e’ oggi una delle piu’ importanti sfide per la salute pubblica. Non si tratta di una scelta individuale, ma di una malattia cronica complessa con importanti ricadute in termini di ulteriori complicanze, soprattutto cardiovascolari, e che porta con se’ anche uno stigma sociale diffuso con un forte impatto sulle persone e sulle loro famiglie. Per questo crediamo sia necessaria un’attenzione costante a tutti i livelli, clinico, istituzionale e sociale sulla patologia con un approccio olistico e integrato”. “Auspichiamo, quindi – conclude il Gm di Novo Nordisk Italia – che la linea tracciata dalla Legge proposta dall’On. Pella possa aprire concretamente la strada a un pieno riconoscimento e prioritizzazione della patologia a tutti i livelli”.

Ultimo aggiornamento

9 Maggio 2025, 12:39