Operazione ”Vera Salus”, la Guardia di Finanza di Firenze scopre 41 nutrizionisti ”abusivi”: la presa di posizione della Presidente dell’Ordine dei Biologi della Toscana e dell’Umbria.
Data:
29 Ottobre 2025

La presidente dell’Ordine dei Biologi della Toscana e dell’Umbria, dottoressa Claudia Trippetti, plaude e ringrazia il lavoro del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze e, nello specifico, quello della Compagnia di Empoli per aver individuato 41 soggetti privi dei requisiti previsti dalla normativa per l’esercizio della professione di nutrizionista operanti in diverse regioni italiane.
La presidente ricorda che la normativa vigente stabilisce come la professione di nutrizionista possa essere esercitata da soggetti in possesso di un titolo rilasciato da un ateneo riconosciuto dal MUR e regolarmente iscritti all’Ordine dei Biologi.
Nel frattempo la Federazione Nazionale Ordini dei Biologi FNOB sia e’ già costituita parte civile per analoghe fattispecie nei confronti di operatori abusivi esercenti con titoli non validi.
”Spero che operazioni come queste – ha spiegato la dottoressa Trippetti – possano continuare in tutto il territorio italiano per scoprire e denunciare falsi nutrizionisti. Voglio ricordare che questa professione è molto delicata avendo a che fare con la salute fisica e psichica delle persone ed è necessario un lungo e complesso percorso di studi, prima di poter prescrivere diete o creare piani alimentari personalizzati. Un messaggio alla popolazione: diffidate da chi non è iscritto all’Ordine prima di seguire i suoi consigli su dieta o piani alimentari. Inoltre se avete il dubbio che il vostro nustrizionista non sia iscritto, contatteteci: la vostra salute per noi biologi è fondamentale”.
Di seguito la nota diramata dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze
Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze, grazie al qualificato contributo investigativo della Compagnia di Empoli, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, ha portato a compimento una complessa attività d’indagine che, anche attraverso numerose perquisizioni eseguite su tutto il territorio nazionale con l’impiego di oltre 200 militari del Corpo, ha consentito di individuare 41 soggetti privi dei requisiti previsti dalla normativa per l’esercizio della professione di nutrizionista operanti in diverse regioni italiane.
Le investigazioni hanno avuto origine dall’individuazione di più strutture pseudo-universitarie con sede a Empoli e Montespertoli, riconducibili a un imprenditore toscano, che permettevano a numerosi frequentatori provenienti da tutta Italia di conseguire, per il tramite di un ateneo svizzero appositamente costituito, presunti titoli accademici rilasciati “online”, tra cui una laurea in Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana.
Un’approfondita interlocuzione con il Ministero dell’Università e della Ricerca ha consentito ai finanzieri di accertare che tali enti non risultavano abilitati al rilascio di titoli aventi valore legale in Italia.
L’attività investigativa, condotta attraverso un approccio integrato basato sul monitoraggio dei canali social, riscontri territoriali e approfondite attività di osservazione, ha permesso di accertare che i soggetti coinvolti esercitavano abusivamente la professione presso studi medici attrezzati, palestre specializzate in body building o da remoto, direttamente dalle proprie abitazioni.
La normativa vigente stabilisce che la professione di nutrizionista possa essere esercitata esclusivamente da soggetti in possesso di un titolo rilasciato da un ateneo riconosciuto dal MUR e regolarmente iscritti all’Ordine dei Biologi o, in alternativa, a quello dei Medici, Dietisti o Farmacisti: condizioni totalmente assenti nei confronti degli indagati.
Nonostante ciò, venivano somministrati piani alimentari personalizzati, si prescrivevano integratori, proteine, amminoacidi e, in alcuni casi, sostanze potenzialmente dopanti, esponendo i pazienti a concreti rischi per la salute.
L’operazione ha portato al sequestro di 5 studi professionali, di 41 titoli accademici, nonché della sede delle pseudo-università, dove sono stati rinvenuti diplomi e tesi pronti per l’utilizzo, oltre all’oscuramento dei relativi portali web per prevenire ulteriori iscrizioni.
L’attività conferma il costante impegno della Guardia di Finanza nella tutela della salute pubblica, nel contrasto all’abusivismo professionale e nella protezione dei cittadini da condotte ingannevoli che sfruttano una falsa apparenza di competenza scientifica.
Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari. Si ricorda che, ai sensi del D.Lgs. 188/2021, le persone sottoposte a indagine devono essere considerate non colpevoli fino a sentenza definitiva.
Alcune immagini dell’operazione




Ultimo aggiornamento
29 Ottobre 2025, 18:51
Ordine dei Biologi della Toscana e dell'Umbria