Ordine dei Biologi della Toscana e dell'Umbria

Ruolo e inquadramento contrattuale dei Biologi: il presidente Fani (OBToU) scrive ai vertici dell’Arpa

Data:
14 Marzo 2024

Ruolo e inquadramento contrattuale dei Biologi: il presidente Fani (OBToU) scrive ai vertici dell’Arpa

Con una lettera, indirizzata ai vertici dell’ARPAT, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana, il presidente dell’Ordine dei Biologi della Toscana e dell’Umbria, prof. Renato Fani, ha sollevato il problema dei Biologi inquadrati, dalla stessa Agenzia, in qualità di collaboratori tecnici professionali anziché in posizione dirigenziale, come pure la recente giurisprudenza prevederebbe.

LA LETTERA DEL PRESIDENTE FANI
In particolare, la missiva del presidente Fani è stata inoltrata alla luce delle numerose sollecitazioni fatte pervenire all’attenzione dell’ObtoU da parte di numerosi iscritti, i quali richiamando, appunto, le ultime sentenze emesse dai giudici amministrativi (Tar e Consiglio di Stato), hanno lamentato “il loro errato inquadramento alle dipendenze dell’Arpa“.

BIOLOGI, COLONNA PORTANTE
“Appare superfluo ricordare – scrive Fani – che i Biologi costituiscono, insieme ad altre professionalità, una colonna portante delle Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale e, conseguentemente, del Sistema Nazionale di Protezione Ambientale (SNPA)”. Essi, pertanto “meritano pieno riconoscimento del loro ruolo, ivi compreso il giusto inquadramento contrattuale” aggiunge il rappresentante dei Biologi, ribadendo come, “fermo restando che compete ai singoli iscritti la titolarità attiva nei giudizi volti a rivendicare il rispetto dei diritti afferenti i rapporti di lavoro”, l’Ordine dei Biologi della Toscana e dell’Umbria non può “esimersi dal manifestare pieno sostegno alle iniziative individuali e/o collettive che siano mirate ad ottenere il rispetto della normativa vigente (in primis, la legge 11 gennaio 2018, n. 3 , che ha espressamente annoverato i biologi fra le professioni sanitarie), anche alla luce dei più recenti assetti giurisprudenziali”.

APPELLO AL RISPETTO DEL DATO NORMATIVO
Da qui dunque l’invito inoltrato all’Arpat affinché venga rispettato “il dato normativo, sia di fonte legislativa sia di contrattazione collettiva, il quale stabilisce chiaramente che la disciplina sui dirigenti delle professioni sanitarie si applica in maniera uguale alle strutture del SSN e alle ARPA”. Solo, infatti, “passando dalla giusta considerazione dei ruoli e delle funzioni svolte – conclude Fani – può essere, garantito il pieno assolvimento delle singole responsabilità professionali e gestionali, nell’interesse dei lavoratori e, per essi, della intera collettività”.

Leggi la lettera del presidente Fani indirizzata all’Arpat

Ultimo aggiornamento

14 Marzo 2024, 13:28

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