Ordine dei Biologi della Toscana e dell'Umbria

Nutrizione e Sport: a Salerno il futuro dell’atleta è un “software biologico” personalizzato

Data:
8 Giugno 2026

Nutrizione e Sport: a Salerno il futuro dell’atleta è un “software biologico” personalizzato

La città di Salerno ha ospitato la terza edizione del congresso nazionale “Nutrizione e Sport: Update in Nutrizione Sportiva”, un evento promosso dall’Ordine dei Biologi della Campania e del Molise insieme alla Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB). Durante la giornata, dedicata all’aggiornamento professionale dei biologi nutrizionisti che operano in ambito sportivo, i relatori hanno discusso di temi cruciali come la composizione corporea, l’interpretazione dei biomarcatori, la nutrizione di genere e l’integrazione dell’intelligenza artificiale per migliorare le prestazioni.

Il presidente della FNOB, Vincenzo D’Anna, ha sottolineato come questa edizione abbia confermato la centralità del biologo nutrizionista all’interno della squadra multidisciplinare che segue l’atleta. Ha inoltre evidenziato, come riportato anche dall’Ansa, che la professione si è evoluta di pari passo con la scienza, spaziando dall’analisi dei biomarcatori alla periodizzazione, con l’obiettivo di garantire performance sempre più sicure e sostenibili.

Un ampio spazio è stato riservato al tema dell’intelligenza artificiale, che ha rivoluzionato l’approccio nutrizionale moderno. Vincenzo Cosimato, tesoriere dell’OBCM, ha affermato che l’IA ha trasformato la nutrizione sportiva in una sorta di “software biologico” personalizzato. In questo contesto, Luigi Schiavo, esperto in obesità infantile e membro del comitato scientifico, ha spiegato che l’integrazione tra l’intelligenza artificiale e i moderni dispositivi indossabili ha permesso il monitoraggio in tempo reale di parametri vitali come l’idratazione, la variabilità cardiaca e la fatica. Ha precisato che, in questo modo, il sistema ha suggerito l’integrazione ideale nel momento esatto, accelerando i tempi di recupero e riducendo significativamente il rischio di infortuni per l’atleta.

Pierluigi Pecoraro, vice presidente dell’OBCM, ha aggiunto che il settore ha aperto una nuova frontiera per le prestazioni sportive, in cui l’alimentazione è diventata dinamica, predittiva e cucita su misura sulle esigenze specifiche di ogni singolo individuo.

Durante la prima sessione, introdotta da Natale Gentile e moderata da Pasqualina Buono e Annalisa Giordano, i partecipanti hanno approfondito le metodologie più avanzate per la valutazione della composizione corporea, ponendo particolare attenzione al “Body Composition Ultrasound”. Infine, la seconda sessione, moderata da Viviana Izzo e Antonietta Arcella, si è concentrata sull’interpretazione dei marcatori biochimici e ormonali, analizzando i nuovi biomarcatori utili a misurare il carico interno e lo stato di recupero degli sportivi.

Ultimo aggiornamento

8 Giugno 2026, 08:00